Faqs

Gran parte del carattere di ogni uomo può essere letto nella sua casa. (John Ruskin)

Cosa controllare prima di acquistare casa

  • Affidabilità del venditore
  • Regolarità della documentazione
  • Dati ipotecari e situazione catastale
  • Spese condominiali
  • Controllo impianti e documentazione
  • Valore di mercato dell’immobile
  • Condizioni dell’immobile
  • Ubicazione

È più conveniente affittare una casa o comprarla?

Comprare una casa o affittarla? Il crollo del costo del denaro e del rendimento degli investimenti finanziari sicuri oggi non lascia adito a dubbi sulla risposta e cioè comprare. Questo però purché si verifichino tre condizioni: la prima è che si abbia una quota del capitale necessario a comprare di almeno il 30% del valore dell’abitazione, la seconda- se si ha bisogno comunque di un mutuo- che si abbia un reddito che consenta l’erogazione del prestito; la terza è che si sia intenzionati ad abitare nella casa per almeno una decina d’anni. E’ la conclusione cui si può giungere sulla base di una simulazione compiuta dal Corriere della Sera partendo da una serie di dati  raccolti nelle principali città italiane, abbiamo poi ipotizzato che chi cerca casa finanzi il 70% dell’acquisto ricorrendo a un mutuo fisso a 20 anni e confrontato la rata mensile che si pagherebbe. E’ del tutto evidente che se la rata è molto vicina a quella dell’affitto o addirittura inferiore l’acquisto è consigliabile.

Si alla nuova prima casa senza aver venduto la vecchia

Molte sono le incertezze dei contribuenti, chiamati a navigare
in un oceano in tempesta di norme e circolari: per non perdere
la bussola ecco le ultime indicazioni dell’Agenzia delle Entrate…

Comprare una casa

Quando si acquista un immobile le imposte principali da versare all’amministrazione sono quella di registro, l’imposta ipotecaria e l’imposta catastale. A queste può accompagnarsi anche l’Iva se si compra ad esempio da una impresa che la applica.
Le aliquote di tali imposte variano a seconda di chi compra  di chi vende e di cosa esattamente si compra. Ad esempio, se si acquista una seconda casa da un privato, l’imposta di registro sarà pari al 9% e quelle ipotecaria e catastale saranno di 50 euro ciascuna.

Abitazione principale, imposte in discesa

Quando si acquista un appartamento con le agevolazioni prima casa da un privato, le imposte diminuiscono significativamente grazie alla riduzione dell’imposta di registro dal 9% al 2%, mentre restano invariate le imposte ipotecaria e catastale a soli 50 euro cadauna. Se invece l’acquisto viene effettuato da un’impresa che applica l’IVA, quest’ultima se dovuta, è pari al al 4%.

Esempio

Il signor Marco compra da un privato un appartamento usufruendo delle agevolazioni prima casa. Ipotizzando una base imponibile di 300.000 euro, attualmente le imposte da pagare sull’acquisto sono:
registro 300.000 x 2% = 6.000 euro
ipotecaria 50 euro
catastale 50 euro
totale 6.100 euro 

Se invece l’immobile fosse acquistato senza usufruire delle agevolazioni prima casa, il conto sarebbe molto più salato: registro 300.000 x 9% = 27.000 euro
ipotecaria 50 euro
catastale 50 euro
totale 27.100 euro

Condizioni per i benefici

Per poter applicare le “agevolazioni prima casa” occorre rispettare alcune regole. Infatti:
• l’abitazione non deve avere caratteristiche di lusso;
• l’immobile deve essere ubicato nel Comune in cui l’acquirente ha la residenza o in cui intende stabilirla entro 18 mesi dalla stipula o nel Comune in cui ha sede o svolge la propria attività principale ovvero, se trasferito all’estero per lavoro, in cui ha sede il datore di lavoro.
Inoltre, nell’atto di acquisto, il compratore deve dichiarare:
• di non essere titolare, esclusivo o in comunione col coniuge, di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di altra casa di abitazione nel territorio del comune dove si trova l’immobile oggetto dell’acquisto agevolato;
• di non essere titolare, neppure per quote o in comunione legale, su tutto il territorio nazionale, di diritti di proprietà, uso, usufrutto, abitazione o nuda proprietà, su altra casa di abitazione, acquistata, anche dal coniuge, usufruendo delle agevolazioni per l’acquisto della prima casa;
• di impegnarsi a stabilire la residenza entro diciotto mesi nel comune dove è situato l’immobile oggetto dell’acquisto, qualora già non vi risieda.

Le novità della legge finanziaria

Il comma 55 della legge di Stabilità 2016 (Legge 208/2015) consente di usufruire dell’agevolazione per l’acquisto della prima casa anche nel caso in cui, al momento dell’atto, se ne possegga un’altra per la quale si è fruito della stessa agevolazione. Naturalmente rimane come condizione il fatto che la “vecchia” abitazione venga venduta entro un anno dal nuovo acquisto.
Attenzione però al termine: nell’ipotesi che l’impegno a vendere il precedente immobile non venga rispettato nel termine di un anno, scatterà la decadenza dalle agevolazioni prima casa e come conseguenza saranno dovute le imposte nella misura ordinaria più i relativi interessi di mora e una sanzione pari al 30%.

La circolare delle Entrate

Con la Circolare n° 12 dell’8 aprile 2016, L’Agenzia delle Entrate ha fatto sapere che la possibilità di usufruire delle agevolazioni prima casa, nell’ipotesi in cui l’acquirente già possiede un immobile comprato con gli stessi benefici, purché provveda ad alienarlo entro un anno, spetta anche nel caso in cui il nuovo acquisto sia soggetto ad Iva.
Di conseguenza, anche nell’ipotesi in cui si acquisti un immobile direttamente da un’impresa che applichi l’Iva si potrà usufruire dell’aliquota ridotta al 4% pur possedendo un altro immobile agevolato a condizione che questo venga alienato entro dodici mesi.
Ma non solo. L’Agenzia delle Entrate ha evidenziato che la novità della Legge di stabilità di cui sopra si applica anche nell’ipotesi di donazione o successione: il beneficiario potrà usufruire delle agevolazioni prima casa pur possedendo un altro immobile agevolato sempre a condizione che provveda a rivenderlo nei dodici mesi. Nella dichiarazione di successione o nell’atto di donazione occorrerà manifestare l’impegno di vendere entro un anno.

Nuove agevolazioni solo per il 2016

D’altro canto nella stessa Circolare n° 12 del’ 8 aprile 2016, L’Agenzia delle Entrate ha negato il fatto che si possa usufruire della novità introdotta dalla legge di stabilità per gli atti stipulati o conclusi nel 2015. Secondo l’Agenzia infatti la novità della Legge di stabilità si applica dal 1° gennaio 2016: per gli atti conclusi prima, quindi, non spetta il rimborso delle eventuali maggiori imposte versate rispetto a quelle che si sarebbero pagate applicando le nuove disposizioni, né spetta un credito d’imposta.

Credito d’imposta

Viceversa l’Agenzia delle Entrate ha ritenuto che il credito d’imposta previsto per il riacquisto della prima casa entro un anno dalla vendita del precedente immobile può essere utilizzato anche nell’ipotesi della nuova situazione agevolata e cioè quando l’acquisto della nuova abitazione avvenga prima della vendita dell’immobile posseduto.

Ho veramente bisogno di un agente immobiliare per acquistare casa?

Gli agenti immobiliari migliori offrono spesso servizi personalizzati ventiquattr’ore al giorno. Sono tantissime le persone che continuano a comprare e vendere servendosi della mediazione di esperti, che mettono a disposizione dei propri clienti servizi mirati e dedicati. I consulenti sono inoltre più efficaci rispetto alla pur ampia scelta di opzioni fai da te disponibili. Non solo, infatti, riusciranno a vendere la vostra casa più rapidamente, ma spesso anche a un prezzo più che soddisfacente.

Gli agenti immobiliari dispongono inoltre di un’estesa gamma di risorse fotografiche e di marketing per presentare la vostra casa nella sua luce migliore. Se state pensando di acquistare una proprietà, le aziende di consulenza forniscono servizi al cliente diversificati, i cosiddetti Client Management Services o CMS, in grado di trovare l’immobile più in linea con i vostri bisogni e desideri.

Conoscenza approfondita

Il lavoro di un agente è utilizzare ogni risorsa a sua disposizione per chiudere l’affare migliore possibile. Ma la sua responsabilità non si limita certo alla vendita. L’impiego di un agente immobiliare consente a compratori e venditori di negoziare e gestire al meglio tutte le questioni legali e amministrative legate a una compravendita.

Questo è particolarmente vero nel caso del mercato immobiliare internazionale, dove le barriere giuridiche e normative sono spesso enormi e poco note. Le agenzie globali si servono pertanto per lo più di agenti locali, esperti nella legislazione nazionale in materia di compravendita immobiliare.

Fucine di contatti

I consulenti immobiliari hanno accesso a centinaia, se non migliaia di persone alla ricerca di proprietà.

Questo servizio è utile anche per gli stessi acquirenti. Gli agenti infatti sanno bene quali siano le proprietà disponibili e possono così aiutare gli investitori a ottenerle.

L’arte della trattativa.

La trattativa immobiliare cela una serie di particolarissime insidie. Meglio, dunque, lasciar fare a un professionista, Grazie alla loro esperienza di lungo corso, i consulenti immobiliari sono dei veri e propri maestri della trattativa e sanno come assistere al meglio acquirenti e compratori per ottenere il prezzo più soddisfacente.

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