Giarre… la storia e non solo

Gran parte del carattere di ogni uomo può essere letto nella sua casa. (John Ruskin)

"un clima dulci, un'aria sana, un locu pianu ed apricu, e sparsu d'una vaga ridenti amenità. Fecundu in tuttu e di tuttu abbundanti, alletta e invita li còmmundi a gudiri di la vita. Ci trova ogni abitanti la sua felicità. Lu Furasteri la stissa Umanità; tratti d'amici, cultura, e gintilizza, un facultusu populu numerusu, ricchi genti ginirusi e putenti, una citati ccu tempii, alti edifizi e belli strati, fùndachi, alberghi, e casi in quantitati......ma supra tuttu, e la cchiù cosa rara, genti amica e civili"

Giarre (29200 abitanti) è ubicata in declivio tra il versante orientale dell’Etna e la fertile piana costiera, a metà strada tra Catania e Taormina. In virtù della favorevole posizione panoramica è un ottimo punto d’osservazione della Valle del Bove, caldera in cui si riversano la maggior parte delle colate laviche del vulcano. Il nome Giarre viene fatto risalire allo storico utilizzo del territorio quale fondaco (luogo di raccolta delle merci). Le “Giare” sono i tipici contenitori di terracotta, di origine araba, utilizzati per la conservazione di vino, olio, cereali e legumi. Le ipotesi circa la presenza di antichi insediamenti sul territorio di Giarre, diffuse e supportate da numerosi siti archeologici ma carenti di fonti certe, farebbero risalire ai Calcidesi (VII secolo a.C.) la costruzione della città greca di Kallipolis, distrutta in epoca romana ad opera di Dionisio I (403 a.C.) Tracce del successivo nucleo abitativo sono il pozzo di RuggeroI il Normanno (1081) e l’attiguo Santuario della Strada. Nel tardo medioevo il centro urbano ricadeva nella Contea di Mascali che a partire dal 1540, ad opera del vescovo di Catania, fu oggetto di investimenti che trasformarono il territorio paludare e boschivo in vigneti e terre produttive popolate principalmenti da acesi e messinesi. Un rapido sviluppo giunse a seguito del trasferimento a valle dell’antica via consolare di epoca romana, parzialmente distrutta dal terremoto del 1693, che rese Giarre un luogo di transito obbligato per gli spostamenti tra Catania e Messina. La storia contemporanea è caratterizzata dal susseguirsi di fusioni e separazioni con i territori limitrofi: nel 1815 il Parlamento Siciliano concesse a Giarre l’autonomia amministrativa da Mascali includendo i borghi di Riposto e Torre Archirafi che si separarono nel 1841; nel 1939 Giarre-Riposto si unirono nuovamente  prendendo nel 1942 il nome di Ionia, per poi dividersi ancora nel 1945

Il centro storico è caratterizzato dalla pavimentazione in basolato lavico e dagli edifici patrizi edificati tra l’800 ed il 900, si sviluppa attorno alle direttrici perpendicolari di via Callipoli e Corso Italia, che si incrociano in Piazza Duomo. Espressione dello stile liberty sono Palazzo Bonaventura (ex Quattrocchi) e Palazzo Macherione (1792).Il Duomo di Giarre(1818) edificio neoclassico a croce latina costruito in pietra bianca di Comiso e dedicato a Sant’Isidoro Agricola protettore della città, custodisce numerose opere di illustri pittori siciliani del 700 e dell’800. La chiesa del Convento degli Agostiniani Scalzi (1700), uno degli edifici sacri più antichi della città,è da lungo tempo interdetta al culto. Il nome deriva dall’annesso edificio un tempo convento ed oggi divenuto il Palazzo delle Culture, che ospita il Museo Etneo delle Migrazioni. Il museo degli Usi e Costumi delle Genti dell’Etna custodice numerosi oggetti appartenenti alla vita contadina etnea nei secoli scorsi nonchè la ricostruzione di una tipica abitazione rurale di fine 800. Il teatro museo dei Pupi Siciliani ospitato presso la Pro Loco di Giarre ed il Museo del Presepio, presso la locale sezione dell’Associazione Italiana Amici del Presepio ospita circa cento opere provenienti da tutto il mondo ed è maggiormente attivo durante le festività natalizie. L’acquario del mediterraneo con oltre 500 organismi marini e 40 vasche dislocate su due piani riproduce l’ambiente marino ed in particolare quello mediterraneo.

Il settore trainante dell’economia della città è il commercio, Giarre è infatti il principale emporio commerciale della fascia pedemontana. Le attività commerciali sono concentrate nel centro storico tra via Callipoli, Corso Italia e Viale Libertà.

Frutto dell’attività agricola è la produzione di patate, limoni ed agrumi in genere, cereali, ciliege, uva da vino e da tavola. Sin dal XVI secolo, durante la dominazione spagnola venne introdotto l’utilizzo della farina di Majorca per la preparazione delle scacciate e del “Pani Cunzatu”(pane condito) preparato in casa con forni a legna d’ulivo e condito con otlio extravergine d’oliva, origano, peperoncino e sale.

Particolarmente rinomata la produzione artigianale di oggetti in ferro battuto (caratteristiche riproduzioni di attrezzi contadini dell’800), di giare in terracotta, di manufatti in pietra lavica (rivestiti in ceramica e decorati) e di oggetti in legno lavorato.

Giarre è il principale emporio commerciale della fascia pedemontana..

Eventi:

Pasqua: venerdi santo con la “Discesa del Calvario” – 15 maggio Festa del Patrono S. Isidoro – mese di giugno: sagra delle Ciliege e delle Rose – mese di settembre:Mostra Mercato dell’Artigianato Siciliano – Agosto  Sagra del Pomodoro

Vigila di Natale: tramandata dalle antiche tradizioni è l’accensione d’ “u zuccu” il grande ceppo in Piazza Duomo.

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