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Gran parte del carattere di ogni uomo può essere letto nella sua casa. (John Ruskin)

Si possono perdere le agevolazioni fiscali prima casa se non si trasferisce la residenza entro 18 mesi dall’acquisto? I chiarimenti della Corte di Cassazione

Il sogno di acquistare una casa resta fra le priorità delle famiglie italiane e tutto sembra essere favorevole alla realizzazione, i prezzi delle case sono ancora in lieve calo su tutto il territorio nazionale, salvo qualche eccezione, ed il mercato dei mutui applica tassi convenienti. Inoltre, chi acquista la prima casa, può usufruire di alcune agevolazioni fiscali che si traducono in risparmi consistenti.

Gli sconti fiscali, però, comportano delle formalità da rispettare, fra queste, che l’immobile acquistato sia adibito ad abitazione principale, che significa trasferire la residenza entro 18 mesi dall’acquisto. In caso contrario, si corre il rischio di incorrere in un accertamento da parte del Fisco che potrebbe contestare la violazione ed applicare delle pesanti sanzioni.

Un eventuale procedimento può avvenire nell’arco di tre anni ma, per quanto riguarda l’esatto termine di scadenza, non sembra essere molto chiaro. A far luce sulla questione è stata una recentissima sentenza della Corte di Cassazione emessa a dicembre. La sentenza stabilisce infatti che il conteggio decorre allo scadere dei 18 mesi successivi al giorno del rogito e non dal giorno in cui l’atto di acquisto viene registrato presso l’Agenzia delle Entrate.

Chi acquista la prima casa, dunque, dovrà tenere in considerazioni i chiarimenti della Cassazione, soprattutto tenuto conto delle agevolazioni fiscali di cui si può godere. Fra queste, giusto per ricordarlo, l’imposta di registro che dal 9 per cento passa al 2 per cento; acquistando l’immobile direttamente dal costruttore, l’Iva passa dal 10 per cento al 4 per cento.

Inoltre, per la prima casa il contribuente è esente dal pagamento di Imu e Tasi e alla detrazione Irpef del 19 per cento degli interessi passivi (sino a un massimo di 4.000 euro) pagati durante l’anno se si ricorre ad un mutuo ipotecario per acquistar casa. Nessun beneficio fiscale, invece, se l’immobile acquistato anche se prima casa, appartiene alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

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